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Parc aux Angéliques

Sulla riva destra della Garonna, il Parc aux Angéliques forma un vero e proprio "corridoio verde" ideale per passeggiate, picnic e giochi all'aperto.

Il parc aux Angéliques, un ritorno della natura

Dal ponte Saint-Jean al ponte Chaban-Delmas, la natura ha riconquistato i suoi diritti sulle rive della Garonna. Un tempo terra del vino (i vigneti di Queyries), zona militare e industriale (la Halle aux Farines nel 1852, la caserma Niel dal 1876 e i Grands Moulins dal 1921), oggi è un vasto percorso di 3,5 km con alberi (frassino, acero, ciliegio, carpino), da dove si possono ammirare le chiare facciate in pietra della riva sinistra. Più di 70.000 piante compongono il parc aux Angéliques, che prende il nome dal  fiore di angelica degli estuari: una specie endemica, scoperta nel 1860 dal botanico inglese James Lloyd. Questa pianta è quasi scomparsa fino a diventare una specie protetta nel 2007. Potrai osservare questi piccoli fiori bianchi con grandi steli che popolano il parco lungo il sentiero che costeggia la Garonna. 

I diversi paesaggi del Parc aux Angéliques

Progettato dall'architetto paesaggista Michel Desvigne (dal ponte di pietra al ponte Chaban-Delmas) e dagli architetti paesaggisti Patrick Ecoutin e Pascal Cribier (dal ponte di pietra al ponte Saint-Jean), il Parc aux Angéliques è composto da tre sequenze paesaggistiche. Prima, abbiamo il Quai de Queyries: grandi prati boscosi con zone d'ombra per un riposo bucolico. Poi il Quai de Brazza, dove il prato svanisce e appare una pista asfaltata (dove sono conservate le rotaie, resti dell'antica attività economica), delimitata da una pista ciclabile, che ci invita a fare una passeggiata. Infine, sul Quai Deschamps, il parco è organizzato attorno a un pergolato rettilineo in cui si arrampica un glicine. Tra questo tunnel verde e la diga della Garonna ci sono zone ricche di vegetazione e superfici erbose fino a una scala che porta al ponte Saint-Jean. 

Tanta natura e un po' di cultura

Il Parc aux Angéliques evoca la natura e le attività all'aperto, ma la cultura non manca. Sul sentiero che dai pontili del Bat3 porta al ristorante La Belle Saison, è stata eretta una targa in onore del giovane poeta bordolese Jean de la Ville de Mirmont, che rimase sepolto da un’esplosione vicino al Chemin des Dames nel 1914, all'età di 28 anni. Un po' più avanti, nel grande prato, davanti all'ingresso dell'Orto Botanico, troviamo il busto di Toussaint Louverture, il padre dell'indipendenza haitiana, che ci ricorda che Bordeaux era un porto di schiavi. Infine, nel parco sono presenti pannelli didattici, per scoprire tutti i segreti della fauna e della flora delle rive del fiume

Parc aux Angéliques
© Nicolas Duffaure
Parc aux Angéliques©Teddy Verneuil
© ©Teddy Verneuil
Parc aux Angéliques
© Nicolas Duffaure
Cyclistes Parc aux Angéliques ©Vincent Bengold
© Vincent Bengold

Informazioni pratiche

Indirizzo

  • Quai des Queyries, 33000 Bordeaux

Orari

  • 24/24